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Olive verdi in salamoia

Per preparare questa ricetta occorre per prima cosa deamarizzare le olive perché vengono raccolte prima della maturazione e quindi hanno un sapore amaro non commestibile.

Si calcola per ogni kg di olive:

  • un litro di acqua;
  • 20 gr di soda caustica;
  • 20 gr di sale.

In un contenitore di plastica, capace di contenere tutte le olive, versare la soda e il sale facendo sciogliere tutto molto bene, unire le olive pulite e lavate e mescolare. Coprire con dei strofinacci e aiutatevi con una tavola a tenere le olive sommerse nel liquido altrimenti anneriscono e non vengono bene. Lasciare riposare per 24 ora, poi si scolano dalla soluzione e si mettono a bagno con acqua pulita cambiandola 3-4 volte al giorno per 5-6 giorni, fin quando l’acqua non è pulita e chiara. Solo dopo questa operazione si possono mettere nei barattoli con la salamoia che va preparata cosi. Ogni litro di acqua si aggiunge 30 gr di sale. Si possono aromatizzare con il finocchietto selvatico aggiungendolo nel barattolo. Mettere le olive nei barattoli e si aggiunge la salamoia, chiudere bene e capovolgere. Fatte in questo modo si possono consumare dopo pochi giorni, dopo averle scolate dal liquido e immerse per qualche ora in acqua fredda per far perdere il sale.

Da molti anni uso questa ricetta che mi ha suggerito Sandra autrice del blog Le padelle fan fracasso.

Ciambelle di San Biagio

In molte zone dell’Abruzzo il 3 febbraio si celebra la morte di S. Biagio, con le tradizionali ciambelle. Queste sono le mie che faccio tutti gli anni:

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  • 6 uova
  • 600 gr di zucchero
  • 2 bicchieri di olio di semi di girasole
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 limoni grattugiati
  • semi di anici
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 30 gr di ammoniaca per dolci
  • farina 0  qb circa 1 kg

In una terrina sbattere bene  le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio e poi il latte. In un piattino mescolo i due lieviti con un po di farina. Intanto inizio a versare un po alla volta la farina facendola incorporare bene all’impasto di uova,aggiungere per ultimo i due lieviti uniti alla farina. Lavorare molto bene finché non si raggiunge una consistenza abbastanza lavorabile per formare le ciambelle. Ci si puo’ aiutare ungendosi le mani di olio. Infornare a 180° finché non sono dorate.

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Le ciambelle lievitate le ho fatte con l’impasto dei maritozzi.

Per la biga:

  • 160 gr di farina 0
  • 120 gr di lievito madre rinfrescato
  • 75 gr di acqua

Sciogliere il lievito in acqua, aggiungere la farina, impastare e formare un panetto che si fa lievitare fino al raddoppio. » Leggi tutto…

Dolci tradizionali di Natale abruzzesi

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Coperchiole farcite con la marmellata d’uva con la Nutella

Ingredienti per le ferratelle croccanti:

  • 1 uovo
  • 2 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiaio di olio di semi di girasole
  • farina qb circa 100 gr
  • buccia di limone grattugiata

Sbattere  bene le uova con lo zucchero, unire l’olio, e poi aggiungere la farina, deve venire un impasto sostenuto, aggiungere un cucchiaio di buccia di limone. Far scaldare il ferro unto di olio da tutte e due i lati e iniziare a cuocere le pizzelle. Per fare questo tipo di pizzelle ci vuole un ferro  con le fissure interne sottile perche’ devono essere sottili e croccanti. Un tempo il ferro per fare questi tipi di dolci veniva regalato alle  uture spose con inciso da un lato lo stemma e all’altro lato la data. Una cosa curiosa è la cottura, vuole la tradizione che il tempo di cottura di un lato è il tempo di recitare un’Ave Maria e dall’altro lato un Paternostro. Provare per credere!!! » Leggi tutto…

Spaghetti alla chitarra con polpettine

Spaghetti alla chitarra con polpettine

 

Uno dei primi tradizionali della nostra regione sono gli spaghetti alla chitarra con le polpettine.

Il nome di questi spaghetti  deriva dalla cosiddetta “carrature”, che rappresenta il tipico telaio rettangolare in legno che dà origine ai tipici spaghetti a sezione quadrata.

attrezzo per spaghetti alla chitarraL’attrezzo (detto appunto chitarra) conferisce alla pasta uno spessore squadrato e una consistenza porosa che consente al sugo con cui verrà condita di aderire completamente, con grande soddisfazione del palato.

Per la pasta viene utilizzata semola di grano duro, uova e un pizzico di sale. Viene poi lavorata a lungo e dopo il riposo al fresco viene tirata a sfoglia con il matterello. Successivamente si pone la sfoglia sulla chitarra e ci si fa scorrere sopra il matterello, in modo che i fili della chitarra penetrino nella sfoglia tagliandola a striscioline. Le donne abruzzesi finiscono il lavoro passando un dito sulla sfoglia tagliata alla base della chitarra, come dovessero “suonare un arpeggio”, per far scendere la pasta tagliata. È una pasta che richiede rigorosa cottura al dente e si sposa bene con condimenti ricchi e sughi importanti.

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Pizzelle farcite e arrotolate

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Oggi voglio pubblicare un’altra ricetta della tradizione abruzzese, le pizzelle o ferratelle morbide, che a differenza di quelle croccanti si possono farcire e arrotolare come un cannolo. Ho provato a mettere anche un po di lievito per dolci nell’impasto ma sia il sapore che la consistenza non cambia, quindi evito di metterlo.

Per prima cosa mettere al minimo il fornello del gas e appoggiare sopra il ferro per le pizzelle a scaldare.  Quando la piastra è calda metto un po’ di olio in un pezzetto di carta cucina e la strofino leggermente all’interno del ferro, senza far andare troppo olio nelle fessure altrimenti la pizzella frigge.

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 12 cucchiai di zucchero, io preferisco metterne solo 1 cucchiaio per uovo, ma se si vogliono piu’ dolci si puo aumentare
  • 12 cucchiai di olio di semi di girasole, si puo anche mettere olio di oliva ma preferisco un sapore piu’ neutro
  • la buccia di un limone grattugiato
  • 1/2 bicchierino di  liquore all’anice
  • Farina 00 qb: l’impasto deve essere morbido come la pastella per torte, quindi mettere la quantita’ di farina che prende
  • se si vuole usare il lievito per dolci ne basta un mezzo cucchiaino
  • per farcire va bene la nutella classica o fatta in casa, o la marmellata di vostro gusto.

Sbattere molto bene le uova e zucchero, aggiungere l’olio, gli aromi ed infine la farina, stando attenti a sciogliere tutti i grumi. » Leggi tutto…

Peperoni con le uova

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Un piatto della tradizione abruzzese!

Puo’ essere servito come antipasto, un secondo o semplicemente un piatto unico. Semplice e sfizioso con il suo inconfondibile profumo, il peperone a me piace moltissimo e cerco di variare sempre il modo di cucinarlo. Cucinato con le uova è di una semplicità imbarazzante.

Si lavano e si puliscono dai semi interni, si mettono in una padella con olio e uno spicchio d’aglio e si lasciano cucinare dolcemente senza farli asciugare troppo.

Nel frattempo si sgusciano le uova, 2,3 a seconda delle persone, io metto 1 uovo a persona. Si battono con una forchetta aggiungendo un pizzico di sale e si rovesciano sui peperoni. Girare con dolcezza facendo rapprendere bene e si chiude il gas, far riposare un po’ e servire.

Biscotti da colazione tradizionali

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Ingredienti:

  • 3 uova
  • 300 gr. di zucchero
  • 1 bicchiere di olio di oliva leggero o di semi (io uso olio di girasole)
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 15 gr. di ammonio di bicarbonato
  • 1 limone grattugiato
  • farina qb per fare un impasto morbido.

In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, e man mano aggiungere l’olio, il limone, il latte e la farina fin quando non si ottiene un impasto da poter lavorare sul tavolo.

Tagliare piccoli pezzi allungare simili a salsicciotti e tagliare a 8/10 cm. Io ho schiacciato con le dita per dare una forma un po’ diversa al biscotto.

Disporre i biscotti su una teglia foderata con carta forno, con un pennello bagnare di latte e spolverare con zucchero semolato. Forno a 180° e cuocere per 15/ 20 minuti fino a farli diventare dorati. Durano per parecchi giorni chiusi in una scatola di latta.

Questa è una ricetta delle nonne che facevano nel periodo della trebbiatura, e offrivano questi biscotti ai contadini per fare la rmbrennuc (la merenda)!!!