Dolci per la colazione dei ragazzi del cammino di San Tommaso

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IMG-20160813-WA0048Con l’arrivo a Capestrano dei ragazzi del Cammino di San Tommaso siamo stati felicissimi di poter preparare la colazione con questi dolci semplici ma fatti con il cuore:

  • Torta 7 vasetti
  • Ciambellone bicolore all’acqua
  • Pizzelle

Ringraziamo per prima Nadia Di Matteo che ha esposto l’idea, la Sig.ra Angela Munno per la sua disponibilità e ci ha preparato la sua famosa sbriciolata. Ringraziamo sentitamente anche Cristina D’Alfonso che ha preparato le coperchiole (pizzelle farcite) con la marmellata e la cioccolata. Un ringraziamento speciale va a Carla Santini che da 4 anni cura l’arrivo dei camminatori a Capestrano con tanto entusiasmo. » Leggi tutto…

Pupa e cavalluccio i dolci tradizionali di Pasqua

pupa di pasqua

La pupa e il cavallo sono due dolci tipici della centenaria tradizione dolciaria abruzzese. La memoria storica fa risalire queste prelibatezze al milleottocento, alle feste Pasquali e allo scambio di regali fra fidanzati e sposi.

Le origini di questa usanza si scindono in due percorsi narrativi completamente differenti. Secondo la tradizione pagana il dolce, dalle tipiche forme, veniva fatto ai tempi del fidanzamento, quando la coppia era solita presentarsi pubblicamente alle rispettive famiglie ognuno con il proprio vessillo.

cavalluccio di pasquaLo scambio dei dolci, avveniva in una cerimonia sontuosa, durante la quale le rispettive famiglie, in segno di consenso all’unione dei due futuri sposi, si scambiavano rispettivamente i dolci a simbolo della futura unione: il cavallo alla famiglia della fidanzata e la pupa per quella del fidanzato. Vi è poi la tradizione cristiana della Pasqua e della Resurrezione legata a questi dolci; una tradizione che ci riconduce all’ultima cena quando Cristo spezzò il pane e lo distribuì agli apostoli. La rottura del dolce in questo caso simboleggia lo stesso gesto di amore e di solidarietà dell’evento cristiano. » Leggi tutto…

Mignozzi alla ricotta,con anice e cannella

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Ingredienti:

  • 4 uova
  • 450 gr di farina 0
  • 250 gr di ricotta vaccina
  • 150 gr di zucchero
  • 1/2  bicchierino di liquore all’anice
  • semi di anici 1/2 cucchiaino
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • un po di sale
  • Olio di arachide per friggere
  • zucchero a velo mescolato alla cannella per spolverizzare

In una ciotola lavorare la ricotta con lo zucchero e un pizzico di sale e farle diventare una crema,aggiungere uno per volta le uova e gli aromi, in ultimo la farina setacciata con la bustina di lievito e amalgamare bene.

In un tegame mettere a scaldare l’olio e quando è a temperatura circa 180°, con l’aiuto di due cucchiaini formare delle palline con l’impasto e iniziare a friggerle poche per volta. Scolarle in una ciotola con la carta assorbente da cucina per togliere l’olio in eccesso e farle raffreddare. Spolverizzare con dello zucchero a velo!

Ricetta  presa dal http://www.tastefromabruzzo.com/carnevale-vecchio-e-pazzo-martedi-grasso-in-abruzzo-oggi-ed-in-passato/

Ciambelle di San Biagio

In molte zone dell’Abruzzo il 3 febbraio si celebra la morte di S. Biagio, con le tradizionali ciambelle. Queste sono le mie che faccio tutti gli anni:

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  • 6 uova
  • 600 gr di zucchero
  • 2 bicchieri di olio di semi di girasole
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 limoni grattugiati
  • semi di anici
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 30 gr di ammoniaca per dolci
  • farina 0  qb circa 1 kg

In una terrina sbattere bene  le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio e poi il latte. In un piattino mescolo i due lieviti con un po di farina. Intanto inizio a versare un po alla volta la farina facendola incorporare bene all’impasto di uova,aggiungere per ultimo i due lieviti uniti alla farina. Lavorare molto bene finché non si raggiunge una consistenza abbastanza lavorabile per formare le ciambelle. Ci si puo’ aiutare ungendosi le mani di olio. Infornare a 180° finché non sono dorate.

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Le ciambelle lievitate le ho fatte con l’impasto dei maritozzi.

Per la biga:

  • 160 gr di farina 0
  • 120 gr di lievito madre rinfrescato
  • 75 gr di acqua

Sciogliere il lievito in acqua, aggiungere la farina, impastare e formare un panetto che si fa lievitare fino al raddoppio. » Leggi tutto…

Pane semi integrale con lievito madre

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Lievitino:

  • 35 gr di lievito madre
  • 100 gr di farina tipo 2
  • 90 gr di acqua

Mescolare tutto e coprire fino al raddoppio.

In una ciotola versare 250 gr di farina integrale con 200 gr di acqua e far idratare, coprire la ciotola con la pellicola.

foto tele annalisa 026Nel frattempo preparare.

  • 100 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 150 gr di farina 2
  • 10 gr di sale
  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 100 gr di acqua

Quando il lievitino e’ raddoppiato, unire la farina integrale idratata,le altre farine e l’acqua un po alla volta. Unire l’olio un cucchiaio alla volta e per ultimo il sale. Quando l’impasto è liscio e omogeneo coprire con un panno umido e far lievitare. Riprendere l’impasto fare delle pieghe a tre per dar forza  e formare il pane, mettere in una teglia da forno e far di nuovo  lievitare. In forno a 200° per 20 minuti poi a 180° per altri 25 minuti.

 

Dolci tradizionali di Natale abruzzesi

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Coperchiole farcite con la marmellata d’uva con la Nutella

Ingredienti per le ferratelle croccanti:

  • 1 uovo
  • 2 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiaio di olio di semi di girasole
  • farina qb circa 100 gr
  • buccia di limone grattugiata

Sbattere  bene le uova con lo zucchero, unire l’olio, e poi aggiungere la farina, deve venire un impasto sostenuto, aggiungere un cucchiaio di buccia di limone. Far scaldare il ferro unto di olio da tutte e due i lati e iniziare a cuocere le pizzelle. Per fare questo tipo di pizzelle ci vuole un ferro  con le fissure interne sottile perche’ devono essere sottili e croccanti. Un tempo il ferro per fare questi tipi di dolci veniva regalato alle  uture spose con inciso da un lato lo stemma e all’altro lato la data. Una cosa curiosa è la cottura, vuole la tradizione che il tempo di cottura di un lato è il tempo di recitare un’Ave Maria e dall’altro lato un Paternostro. Provare per credere!!! » Leggi tutto…

Torta di uva

torta con l'uva

Un’altra ricetta con l’uva, ora è di stagione è buonissima ed io ho voluta  usarla in un’altra versione non piu’ nell’impasto lievitato ma in  un dolce facilissimo e davvero buono! Ho trovato questa ricetta qui.

Ingredienti per una teglia grande (quella del forno):

  • 2 bicchieri di zucchero
  • 2 bicchieri di latte
  • 500 gr di farina
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 1 Kg circa di uva nera (io ho preso l’uva della mia vigna il montepulciano d’abruzzo)
  • semi di anice (io non avendo i semi ho messo 1/2 fialetta di aroma all’anice)

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Focaccia all’uva con lievito madre

focaccia con lm all'uva tagliata

Questa è una ricetta tradizionale toscana, io ho voluto provare a farla con l’uva della mia vigna il montepulciano d’abruzzo.

Ingredienti:

  • Lievito madre rinfrescato la sera prima ed attivo 150 gr
  • Farina 0 400 gr
  • Olio extra vergine di oliva 2 cucchiai
  • Zucchero 4 cucchiai
  • 250/300 ml di acqua
  • Uva nera da vino Montepulciano d’Abruzzo 1 kg circa
  • Zucchero 6 cucchiai
  • Olio extravergine di oliva
  • Semi di anice

Sciogliere il lievito madre nell’acqua con lo zucchero aggiungere l’olio, poi la farina e per ultimo il sale. Impastare dentro una ciotola e riporla in frigo per una notte. La mattina tirarla fuori e farla acclimatare a temperatura ambiente per 2/3 ore. » Leggi tutto…

Spaghetti alla chitarra con polpettine

Spaghetti alla chitarra con polpettine

 

Uno dei primi tradizionali della nostra regione sono gli spaghetti alla chitarra con le polpettine.

Il nome di questi spaghetti  deriva dalla cosiddetta “carrature”, che rappresenta il tipico telaio rettangolare in legno che dà origine ai tipici spaghetti a sezione quadrata.

attrezzo per spaghetti alla chitarraL’attrezzo (detto appunto chitarra) conferisce alla pasta uno spessore squadrato e una consistenza porosa che consente al sugo con cui verrà condita di aderire completamente, con grande soddisfazione del palato.

Per la pasta viene utilizzata semola di grano duro, uova e un pizzico di sale. Viene poi lavorata a lungo e dopo il riposo al fresco viene tirata a sfoglia con il matterello. Successivamente si pone la sfoglia sulla chitarra e ci si fa scorrere sopra il matterello, in modo che i fili della chitarra penetrino nella sfoglia tagliandola a striscioline. Le donne abruzzesi finiscono il lavoro passando un dito sulla sfoglia tagliata alla base della chitarra, come dovessero “suonare un arpeggio”, per far scendere la pasta tagliata. È una pasta che richiede rigorosa cottura al dente e si sposa bene con condimenti ricchi e sughi importanti.

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Trofie con gamberetti e fave

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Tempo di fave: Le fave sono dei legumi ricchi di proteine e fibre vegetali, poveri di grassi e fonte di preziosi sali minerali e vitamine. Sono buonissime mangiate con pecorino, pane e olio, ma anche come condimento per la pasta o riso sono ottime. Io le ho preparate per le trofie un formato di pasta che regge molto bene la cottura, non si rompono e mantengono bene anche la mantecatura finale in padella con i condimenti come uso io fare.

Questo piatto va benissimo come piatto unico, perchè ci sono le proteine  delle fave e dei gamberetti e i carboidrati della pasta.

Ingredienti

  • una manciata di fave sgusciate e private della pellicina interna
  • 1/2 kg di gamberetti puliti e tolto il filetto dell’intestino che è amaro
  • Trofie per 3 persone 200 gr
  • una cipollina piccola
  • due pomodorini da sugo
  • peperoncino facoltativo
  • olio di oliva 1/2 bicchiere
  • 1/2 litro di brodo di pesce con carapaci e teste  di gamberi, cipolla carota e sedano e prezzemolo,  o in alternativa brodo vegetale.

Preparare un fumetto di pesce con i carapaci e le teste dei gamberi, facendo un soffritto di cipolla, carota e sedano, unire gli scarti, aggiungere un mezzo bicchiere di vino far evaporare. Schiacciare bene con una paletta di legno tutti i gusci per far uscire tutti gli umori del pesce. Aggiungere acqua calda e far bollire per 1/2 ora, 40 minuti.  In una capace padella che possa contenere anche la pasta, mettere la cipollina e il peperoncino tagliati sottili con l’olio far soffriggere dolcemente aggiungere le fave un mestolo di brodo e i pomodorini spellati e tolti i semi e far cuocere per 10 minuti,devono rimanere croccanti,aggiungere i gamberi e far andare per altri 2 minuti.Mantenere in caldo intanto che cuoce la pasta. Le trofie hanno una cottura di  8, 10 minuti.Io le  cuocio per 5 minuti in abbondante acqua salata poi con una paletta bucata le scolo nella padella del condimento aggiungo man mano il brodo e faccio finire la cottura,amalgamo per bene per far insaporire tutto e spengo.

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